UNO IN CRISTO, UNITI NELLA MISSIONE
In questa penultima Domenica di ottobre veniamo richiamati ad una realtà che dovremmo tenere presente ogni volta che celebriamo l’Eucaristia, ma che troppo spesso, invece, dimentichiamo: la DIMENSIONE MISSIONARIA DEL NOSTRO ESSERE CRISTIANI.
“Missionarietà” vuol dire certamente prendersi a cuore i problemi concreti, materiali, di chi nel mondo è meno fortunato di noi ed è costretto a vivere in condizioni disumane, e in questa Domenica potremo fare anche la nostra offerta per questo scopo; ma “Missionarietà” significa anzitutto rendersi conto che ciascuno di noi deve essere missionario, se vuol essere veramente cristiano.
“Ammirando i missionari e le missionarie, rivolgo un appello speciale alla Chiesa intera: che ci uniamo tutti a loro nella missione evangelizzatrice tramite la testimonianza della vita in Cristo, la preghiera e il contributo per le missioni. Spesso – lo sappiamo – «l’Amore non è amato», come ebbe a dire San Francesco d’Assisi, al quale guardiamo in modo particolare a ottocento anni dal suo transito al Cielo. Lasciamoci contagiare dal suo desiderio di vivere nell’amore del Signore e di trasmetterlo ai vicini e lontani, perché, come affermava, «molto si deve amare l’amore di Colui che molto ci ha amato». Sentiamoci stimolati pure dallo zelo di Santa Teresa di Gesù Bambino, che si prefisse di continuare la sua missione anche dopo la morte, dichiarando: «In Cielo desidererò la stessa cosa che in terra: amare Gesù e farlo amare»”.
Maria, Regina delle missioni,
accompagna la nostra opera evangelizzatrice
in ogni angolo della terra:
rendici strumenti di pace,
e fa’ che il mondo intero riconosca
in Cristo la luce che salva.
Amen
(Dal messaggio di Papa Leone per la 100a Giornata Missionaria)