Tutti gli articoli di Flavio Dal Lago

Domenica 26 Maggio 2024 S.S. Trinità

DOMENICA 26 MAGGIO 2024 SS.TRINITA’

Chi è questo Dio che ci è venuto vicino, che vuole il nostro bene fino a sacrificarsi per noi?!? È un Dio “Trinità di persone”: il Padre, il Figlio e lo Spirito, che in tutte le nostre celebrazioni ci accolgono nella loro vita divina e ci fanno partecipare al loro modo di essere: uniti nell’amore e continuamente aperti agli altri.

Le Comunità cristiane della Diocesi vogliono farsi vicine alle famiglie colpite dalle esondazioni dei giorni scorsi con una raccolta straordinaria di fondi che saranno gestiti dalla Caritas Vicentina (i privati e le imprese possono effettuare donazioni all’Associazione Diakonia onlus [emanazione della Caritas diocesana] specificando nella causale “Alluvione nel Vicentino”).

Questa settimana sarà caratterizzata dalla Adorazione Eucaristica che si terrà in ogni Parrocchia per preparare la Solennità del Corpo e Sangue del Signore di Domenica prossima: ogni giorno alle 8.30 ci sarà l’Esposizione del Santissimo Sacramento e la preghiera delle Lodi Mattutine; l’Adorazione proseguirà per tutto il giorno fino alle 19, quando celebreremo insieme la S. Messa. Sarebbe bello che tutte le famiglie si impegnassero a far partecipare i vari membri almeno ad un momento durante la giornata… i più generosi e desiderosi di pregare possono profittare anche di più giorni di seguito…!

Sostituito l’arredamento della cucina della canonica

Sostituito l’arredamento della cucina della canonica

In questi giorni è stato sostituito l’arredamento della cucina della canonica, grazie alla generosa iniziativa del Gruppo Salone S. Michele: un sentito e doveroso GRAZIE!!! a questi volontari che hanno destinato una somma considerevole, frutto del loro impegno, a rendere più accogliente e funzionale un ambiente che per molte persone è il “biglietto da visita” nell’incontro con la realtà dell’Unità Pastorale.

Trino ed Uno: La diversità come valore 26/05/2024

TRINO ED UNO: LA DIVERSITA’ COME VALORE

26 Maggio 2024

Oggi è la festa di un Dio che è famiglia: relazione e comunione!
Nell’amore ciò che conta è essere uniti, senza annullarsi.
La Chiesa è fatta di persone, amate in modo unico da Dio.
Come in ogni famiglia ci sono relazioni, abbracci, parole, perdono… così è la Chiesa quando diciamo: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo”.
Come disse don Tonino Bello, siamo chiamati a vivere sulla terra ciò che le tre persone divine vivono nel cielo: la convivialità delle differenze, amando la varietà!
La Trinità, che ogni segno di croce e di benedizione ci ricorda, è una storia di comunione che ci rivela la bellezza di un Dio che è Padre, che si è manifestato nel Figlio, sacrificato sulla croce per noi, e che rimane presente in noi tramite lo Spirito Santo.
Il Padre invita ad ascoltare il Figlio, il Figlio invita a pregare il Padre e dice che è bene che se ne vada per fare posto alla venuta dello Spirito Santo.
Quello che conta è il coraggio di lasciare che il Signore stesso riempia la nostra debolezza con la sua forza e colmi la nostra povertà con la sua ricchezza.
Possiamo farcela perché “Gesù sarà con noi tutti i giorni, sino alla fine del mondo” senza condizioni, anche quando dubitiamo, sbagliamo strada, riprendiamo a camminare…
Scriveva san Giovanni della Croce: “Dove non c’è amore, metti amore e troverai amore”… in fondo è quello che il nostro Dio, Trinità di persone, fa continuamente con noi…!

Pellegrinaggio a Padova per la Tredicina di S. Antonio

PELLEGRINAGGIO A PADOVA PER LA TREDICINA DI S. ANTONIO

Martedì 4 giugno alle ore 18 la Diocesi di Vicenza sarà pellegrina al Santo a Padova nei giorni della “Tredicina” in preparazione alla festa di S. Antonio: parteciperemo anche noi con un pullman che partirà alle 16 dagli impianti sportivi e ritornerà verso le 20:30 (sono rimasti alcuni posti disponibili).

Pentecoste: festa della speranza 19/05/2024

PENTECOSTE: FESTA DELLA SPERANZA

19 Maggio 2024

L’Evangelista Giovanni annuncia la venuta dello Spirito, leggero e quieto, come un respiro (Gv 20,22).
L’Evangelista Luca ci parla dello Spirito come energia, coraggio, missione, vento che spalanca le porte (At 22,ss).
Paolo descrive l’arrivo dello Spirito come dono, bellezza, genio (Gal 5,22).
Tre modi diversi per dire che lo Spirito conosce e feconda tutte le strade della vita: è forza, delicata ma incontenibile e inarrestabile!
Lo Spirito di Dio da sempre parla ad ogni uomo, parla la lingua di festa e di dolore, di stanchezza e di forza.
E allora ecco le parole con cui la liturgia di oggi riassume il nostro stupore e la nostra scoperta: “Del tuo Spirito, Signore, è piena la terra!”
Pentecoste, terza festa più importante della liturgia cristiana, dopo Natale e Pasqua, segna l’avvento dello Spirito che pervade la Chiesa e la invia nel mondo per costruire il Regno.
Indica il passaggio dalla fede del dovere alla fede del desiderio.
Gesù ci manda nel mondo: ci spinge col vento gagliardo dello Spirito ad uscire dal tempio, da un luogo sicuro, per immergerci dentro le delusioni e le speranze, le gioie e le sofferenze della gente.
Gesù non ci invita ad estraniarci, ma ad immergerci, a buttarci dentro: in mezzo ai pensieri e ai problemi dell’uomo, assumendo, condividendo, amando la realtà che ci circonda.
Uscire, immergerci, non solo per dare ma anche per imparare: per rendere anche ciascuno di noi testimone coraggioso del Signore risorto, capace di annunciare agli uomini di oggi le grandi opere che Dio continua a compiere per il nostro bene e riunirci in una unica Chiesa, “Corpo” di Cristo nel mondo di oggi.

Io sono con voi tutti i giorni 12/05/2024

IO SONO CON VOI TUTTI I GIORNI

12 Maggio 2024

L’Ascensione al cielo è l’ultimo “segno” della missione di Gesù in mezzo ai suoi…!
Gesù sa bene che solo scomparendo dalla loro vita i discepoli avrebbero potuto vedere con chiarezza ciò che Lui era per loro.
Così, quando la separazione da Gesù avviene in modo definitivo, i discepoli non restano smarriti ma “essi partono e predicano dappertutto mentre il Signore agiva insieme con loro” (Mc 16,20).
Da allora i discepoli hanno avuto la gioia di sapere che Lui agiva insieme con loro. Sono stati capaci di ascoltarlo ed hanno cominciato a comprendere tutta la ricchezza della sua parola, del suo insegnamento.
Nel Risorto “elevato in cielo” ogni assenza diviene presenza e ogni separazione è promessa di nuova comunione.
Gesù “sale al cielo” per poter essere definitivamente presente in ogni angolo del mondo contemporaneamente e per sempre.
Ecco perché in questa grande festa, mentre siamo aiutati a contemplare il destino della nostra stessa umanità, chiamata alla gloria e alla comunione eterna con Dio, siamo invitati anche a non perdere mai di vista la nostra vita quotidiana e il nostro impegno nel mondo, nel quale siamo mandati a rendere presente Cristo e il suo Vangelo per gli uomini d’oggi.
Questa settimana sia caratterizzata da una invocazione fiduciosa e accorata dei doni dello Spirito Santo su ciascuno di noi, sulla Chiesa e sulla società!

O Dio dell’alleanza antica e nuova,
che ti sei rivelato nel fuoco
della Pentecoste del tuo Spirito,
fa’’ un rogo solo dei nostri orgogli,
e distruggi gli odi e le armi di morte;
accendi in noi la fiamma della tua carità,
perché il tuo popolo, radunato da tutte le nazioni,
accolga con gioia la legge eterna del tuo amore.