Tutti gli articoli di Flavio Dal Lago

Mese di Maggio – Rosario in contrada

MESE DI MAGGIO ROSARIO IN CONTRADA

Nota bene. Ogni sera c’è il Rosario alle ore 18.25 nella chiesa in cui si celebra la S. Messa.
C’è la possibilità di pregare il Rosario nei vari luoghi di ritrovo ormai consueti in tutte le Parrocchie: si favorisca la presenza dei ragazzi e dei giovani!

S. Michele:
Fam. Ugo Molon Via Lamarmora Martedì ore 20:15
in via Scarantello Mercoledì ore 20:15
Fam Carlotto via Gentile Giovedì ore 20:15
Fam. Bari in Via Valle 104 Venerdì ore 20

Casa Natale S. M. Bertilla:
dal Lunedì al Venerdì ore 20

Madonna dei Prati:
Fam. Zeno Via Albinoni Lunedì e Giovedì ore 20:30
Vicolo Madonna dei Prati Martedì ore 20
presso cantina Chiarello Martedì ore 20

S. Stefano:
in chiesa Lunedì e Sabato ore 18.25 –
 Mercoledì ore 19.30
Capitello S. Teresa dal Lunedì al Venerdì ore 20
Capitello Rondole dal Lunedì al Venerdì ore 20
Corte Pilla Brendolan in via Canova Martedì e Giovedì ore 20
Fam. De Guio Ernestina Via Colombo Mercoledì ore 20:30

S. Vito:
Corte Menon Preato in Via S. Vito 30 Martedì ore 20
Corte Paccanaro in Ca’ Vecchie Mercoledì ore 20

Una comunità che continua lo stile di Cristo 3/05/2026

UNA COMUNITA’ CHE CONTINUA LO STILE DI CRISTO

Condizione essenziale per continuare la missione di Cristo è crescere compatti attorno a lui come pietre vive (seconda lettura); è «compiere le sue opere» (Vangelo). Di ciò abbiamo una conferma nella vita e nella catechesi della comunità primitiva: sullo sfondo della elezione dei sette «diaconi» si profila una situazione di contrasto fra cristiani appartenenti a due gruppi diversi per mentalità, lingua, tradizioni, cultura; si avverte la presenza di forze e tendenze diverse che già si delineavano in seno alla Chiesa delle origini. La soluzione di queste tensioni viene cercata in una linea di equilibrio e di riorganizzazione della Chiesa, per un più efficace servizio dei fratelli: la comunità, mentre cresce per il moltiplicarsi del «numero dei discepoli», incomincia anche, sotto la guida dello Spirito, a differenziarsi in ministeri diversi. Tutti sono pietre vive impiegate per la costruzione del medesimo edificio spirituale!
Celebrare l’Eucaristia diventa allora entrare davvero — per Cristo, con Cristo e in Cristo — nella comunione di vita con il Padre; essere nel Padre come Gesù (cf Vangelo).
Compatta in questa comunione, l’assemblea liturgica si presenta al tempo stesso come una comunità articolata e strutturata in varietà di funzioni e ministeri: non soltanto il servizio della presidenza, ma anche il servizio dei lettori, dei commentatori e dei ministranti, il servizio dell’accoglienza e della carità, il servizio dei cantori…
Con piena verità dunque, tutta l’assemblea e ciascuno all’interno di essa, può associarsi alla preghiera di chi presiede: «Ti offriamo… ti rendiamo grazie per averci concesso di stare alla tua presenza per compiere il servizio sacerdotale»!

Un ascolto che genera futuro 26/04/2025

UN ASCOLTO CHE GENERA FUTURO

Guidati e custoditi da Gesù Risorto, celebriamo nella IV Domenica di Pasqua, detta “Domenica del buon Pastore”, la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni.
Come ci ha insegnato il Giubileo della Speranza, occorre coltivare una fiducia ferma e stabile nelle promesse di Dio, senza cedere mai alla disperazione, superando paure e incertezze, certi che il Risorto non ci abbandona nelle ore più buie, ma viene a diradare con la sua luce tutte le nostre tenebre.
Come tra la vite e i tralci (cfr Gv 15,1-8), così tutta la nostra esistenza deve costituirsi in un legame forte ed essenziale con il Signore: una risposta sempre più piena alla sua chiamata, attraverso le prove e le necessarie potature.
I “luoghi” dove si manifesta maggiormente la volontà di Dio e si fa esperienza del suo amore sono spesso i legami autentici e fraterni che siamo capaci di instaurare nel corso della nostra vita: quanto è prezioso avere una valida guida spirituale o un amico saggio che accompagni la scoperta e lo sviluppo della nostra vocazione!
Vocazione”, dunque, non è un possesso immediato, qualcosa di “dato” una volta per tutte: è piuttosto un cammino che si sviluppa analogamente alla vita umana, in cui il dono ricevuto, oltre ad essere custodito, deve nutrirsi di un rapporto quotidiano con Dio per poter crescere e portare frutto: nulla è risultato di un caos senza senso! Al contrario tutto può essere inserito in un cammino di risposta al Signore, che ha un progetto stupendo per noi.
Cari fratelli e sorelle, carissimi giovani, vi incoraggio a coltivare la vostra relazione personale con Dio attraverso la preghiera quotidiana e la meditazione della Parola. Fermatevi, ascoltate, affidatevi: in questo modo, il dono della vostra vocazione maturerà, vi renderà felici e porterà frutti per la Chiesa e per il mondo.
La Vergine Maria, modello di accoglienza interiore del dono divino vi accompagni sempre in questo cammino!

Papa LEONE il 16 marzo 2026

“Giro” del nostro Piccolo Mondo Contemporaneo

“Giro” del nostro Piccolo Mondo Contemporaneo: la Comunità cristiana fin dall’antichità ha caratterizzato i giorni che precedono immediatamente la solennità dell’Ascensione del Signore con delle preghiere insistenti (“Rogazioni”) per i frutti della terra, la clemenza delle stagioni, l’incolumità nel lavoro dell’uomo…

Pertanto nella giornata di sabato 16 maggio tra le ore 8,30 e le ore 18, realizzeremo un percorso pedonale che partirà dalla chiesa arcipretale di S. Michele (ore 8 preghiera delle Lodi) e arriverà a quella parrocchiale di S. Stefano (ore 19 S. Messa festiva) dopo aver circoscritto gran parte del territorio comunale.

Saper spezzare il pane: la terapia della speranza! 19/04/2026

SAPER SPEZZARE IL PANE:
LA TERAPIA DELLA SPERANZA!

Gesù ripete per i due discepoli di Emmaus il gesto-cardine di ogni Eucaristia: prende il pane, lo benedice, lo spezza e lo dà. In questa serie di gesti, non c’è forse tutta la storia di Gesù? E non c’è, in ogni Eucaristia, anche il segno di che cosa dev’essere la Chiesa? Gesù ci prende, ci benedice, “spezza” la nostra vita – perché non c’è amore senza sacrificio – e la offre agli altri, la offre a tutti.
È un incontro rapido, quello di Gesù con i due discepoli di Emmaus. Però in esso c’è tutto il destino della Chiesa. Ci racconta che la Comunità cristiana non sta rinchiusa in una cittadella fortificata, ma cammina nel suo ambiente più vitale, vale a dire la strada. E lì incontra le persone, con le loro speranze e le loro delusioni, a volte pesanti. La Chiesa ascolta le storie di tutti, come emergono dallo scrigno della coscienza personale; per poi offrire la Parola di vita, la testimonianza dell’amore, amore fedele fino alla fine. E allora il cuore delle persone torna ad ardere di speranza.
Tutti noi, nella nostra vita, abbiamo avuto momenti difficili, bui; momenti nei quali camminavamo tristi, pensierosi, senza orizzonti, soltanto un muro davanti. E Gesù sempre è accanto a noi per darci la speranza, per riscaldarci il cuore e dire: “Vai avanti: io sono con te. Vai avanti!”. Il segreto della strada che conduce a Emmaus è tutto qui: anche attraverso le apparenze contrarie, noi continuiamo ad essere amati, e Dio non smetterà mai di volerci bene. Dio camminerà con noi sempre, sempre, anche nei momenti più dolorosi, anche nei momenti più brutti, anche nei momenti della sconfitta: lì c’è il Signore. E questa è la nostra speranza. Andiamo avanti con questa speranza! Perché Lui è accanto a noi e cammina con noi, sempre!

(Papa Francesco, 24 maggio 2017)

Amare senza vedere 12/04/2026

AMARE SENZA VEDERE

Sono passati “otto giorni” dopo la Pasqua: anche oggi, come allora coi suoi discepoli, Gesù  si fa presente in mezzo a noi e ci comunica il  suo Spirito e la sua pace; anche noi, oggi, possiamo, come Tommaso, inginocchiarci davanti a Gesù per riconoscerlo, con fede, “nostro Signore e nostro Dio”…
Il Vangelo di questa seconda Domenica di Pasqua  (o in Albis), è l’apparizione del Risorto a Tommaso. Fede di chi dubita, fede che è sempre compagna del dubbio, fede che ha bisogno di una verifica pratica, di un impatto anche nella propria carne. Tommaso, detto Didimo, il “gemello”, è un nostro inseparabile fratello.
Tradizionalmente, proverbialmente, è
sinonimo di “diffidente”, colui cui non basta la parola altrui, che ha sempre bisogno di toccare con mano.è una questione anche di amore!
L’amore
non si limita alla visione, alla “contemplazione”, ma vuole essere partecipe, direttamente coinvolto anche nella propria carne. La beatitudine che riassume l’esperienza di Tommaso è: “Beati i non vedenti eppure credenti”. Si può credere senza vedere, proprio perché si può anche amare senza vedere.
Voi amate Gesù, pur senza averlo visto” ci dice S. Pietro nella seconda lettura di oggi… certo: si può amare anche senza vedere, ma si può amare soltanto se la Parola di Dio è seminata, impiantata dentro di noi fino a crescere con noi, a fare corpo con noi, a farci sperimentare quotidianamente il passaggio dalla morte alla risurrezione.
Siamo invitati anche noi a passare dalla paura e dalla rassegnazione, che tengono “al chiuso” la nostra fede, all’entusiasmo e alla gioia, perché l’incontro col Signore risorto non può non cambiare la nostra vita!

Campeggio dell’Unità Pastorale

CAMPEGGIO DELL’ UNITA’ PASTORALE

Si rinnova anche quest’anno la possibilità per i ragazzi di vivere la preziosa e formativa esperienza del Campeggio a Vermiglio – Val di Sole (TN):
dal 20 al 27 giugno per i ragazzi di 5a elementare e 1a media;
– dal 27 giugno al 4 luglio per i ragazzi di 2a e 3a media

Per informazioni e iscrizioni: riferirsi al modulo in distribuzione alle famiglie e a disposizione alle porte delle chiese.