Tutti gli articoli di Flavio Dal Lago

Tutti quelli che troverete: chiamateli alle nozze 11/10/2026

TUTTI QUELLI CHE TROVERETE:
CHIAMATELI ALLE NOZZE!

Ogni volta che ci ritroviamo per l’Eucaristia noi ci raduniamo  attorno all’altare che è preparato come una tavola pronta  per un banchetto, perché Dio continua ad invitarci alla sua  festa: una festa di nozze, per l’incontro del suo Figlio con la nostra umanità; una festa di amicizia, nella quale il Signore conferma la sua volontà di volerci bene e di averci come suoi amici.
Non possiamo che restare stupiti di fronte a questo invito, perché sappiamo bene di non aver fatto nulla per meritarlo…anzi, molte volte anche noi abbiamo trascurato il suo invito e ci siamo tenuti alla larga dai suoi messaggeri…
Egli ci chiede di uscire da noi stessi con la voglia di dire a tutti  quanto lui ci ama e che tutti sono invitati alla sua festa.

“Cari fratelli e sorelle”
Per la Giornata Missionaria Mondiale del 2026, che segna il centenario di questo appuntamento, caro a tutta la Chiesa, ho scelto il tema «Uno in Cristo, uniti nella missione». Dopo l’Anno giubilare, desidero esortarvi a proseguire con gioia il cammino missionario, che richiede cuori unificati in Cristo, comunità riconciliate e, in tutti, disponibilità a collaborare con generosità e fiducia…

Padre santo, fa’ che tutti i membri della Chiesa
siano uniti nella missione, docili allo Spirito Santo,
coraggiosi nel testimoniare il Vangelo,
annunciando e incarnando ogni giorno
il tuo amore fedele per ogni creatura.
Benedici i missionari e le missionarie,
sostienili nella fatica, custodiscili nella speranza!
Maria, Regina delle missioni,
accompagna la nostra opera evangelizzatrice
in ogni angolo della terra: rendici strumenti di pace,
e fa’ che il mondo intero riconosca in Cristo la luce che salva.

(Dal messaggio di Papa Leone per la 100a Giornata Missionaria)

20 Ottobre – Festa di S. Bertilla

20 OTTOBRE – FESTA DI S. BERTILLA

i avvicina la festa della nostra Santa Compaesana, Patrona presso Dio di tutta l’Unità Pastorale.
– martedì 20 pomeriggio vivremo la Processione per la Via dei Carri e la S. Messa solenne (ritrovo alle 18.45 a Casa Natale – alle 20 la Messa a S. Michele, animata dai Cori riuniti).

Ringraziamenti sagra S. Michele

Gli Amici di S. Michele e i tanti volontari della Sagra di S. Michele esprimono la loro soddisfazione per la bella riuscita della manifestazione e ringraziano tutti coloro che l’hanno resa possibile: col loro servizio ma anche “solo” con la loro partecipazione…!

Il primo passo sorprendente di Dio 27/09/2026

IL PRIMO PASSO SORPRENDENTE DI DIO

Andando in chiesa, noi vogliamo rispondere positivamente al Signore che ci chiama e ci propone la sua volontà… una volontà che Egli ci rivela attraverso la Parola e la Vita di suo Figlio Gesù, che per noi non ha avuto paura di farsi uomo e di morire in croce.
Comprendiamo allora che, se vogliamo veramente imitare Gesù non possiamo limitarci ad un incontro di preghiera: dobbiamo corrispondere alla volontà del Padre con tutta la nostra vita, rinunciando decisamente a tutto ciò che ci impedisce un rapporto di amore con Dio e con i fratelli.
Rilevanti non siamo noi né le nostre azioni, perché l’Evangelo non è una morale da mettere in pratica. È invece l’annuncio sempre rinnovato della gioiosa noti­zia di ciò che Dio ha fatto e fa per noi. La vera domanda non è pertanto come comportarci, ma come si com­porta Dio. E il suo è un atteggiamento sorprendente: lo “vediamo” rivelato dall’incondizionata acco­glienza che Gesù riservò ai pubblicani e alle prostitute: questa è ciò che li ha trasformati. Perché in quel gesto hanno sperimentato che, inaspettatamente e gratuitamente, il loro fallimento, la loro rivolta, la loro vita disordi­nata o disonesta – di cui erano ben coscienti – non veniva condannata, ma era accolta per ciò che era: una sofferenza.
Scopriamo allora che il nostro “sì” trova il suo senso vero non già quando lo compren­diamo come ciò che dobbiamo fare per piacere a Dio, ma come la nostra risposta stupefatta all’amo­re e all’accoglienza che Dio ci ha riservato prima che noi glieli chiedessimo. Il nostro “sì” non è stato il primo passo che ci per­metteva di aspettare da Dio una sua risposta; è stato invece la nostra risposta al primo passo compiuto da Dio nei nostri con­fronti, la nostra risposta al suo amore.
Non dobbiamo aver paura di non farcela: Gesù stesso si dona a noi nell’Eucaristia come Parola che ci guida e come Pane che sostiene le nostre forze.

Scuola di formazione Teologica

Scuola di Formazione Teologica – sede di Trissino – Mercoledì dalle 20,15 alle 22: è una proposta diocesana che, a servizio delle parrocchie, offre corsi di formazione biblica, teologica e pastorale in alcune zone della Diocesi. Aperta a tutti, in modo particolare a coloro che svolgono un servizio in parrocchia.

www.diocesivicenza.it/curia/cultura/scuola-formazione-teologica.

N.B. Proposte analoghe vengono offerte nei giorni di Lunedì a Noventa e di Martedì a S. Bonifacio.

Una gratuità che (ci) sconvolge 20/09/2026

UNA GRATUITÀ CHE (CI) SCONVOLGE

Forse siamo ancora perplessi e pensosi di fronte al messaggio di Domenica scorsa, che ci invitava alla misericordia e al perdono senza misura… ma il Signore non ha mai finito di stupirci: ogni settimana ci raggiunge per rivelarci il suo amore sconfinato e paradossale…
E, in fondo, non dobbiamo proprio ammettere che anche il nostro essere discepoli di Gesù, è un dono che abbiamo ricevuto
, più che il frutto del nostro impegno e della nostra bravura?
Se ci pensiamo bene dobbiamo riconoscere che è stato lui a venirci a chiamare, e che magari ha dovuto ripetere l’invito tante volte, ma non si stanca mai e ci fa partecipare alla sua vita e alla sua gioia insieme agli altri, anche se siamo gli ultimi…
Ad ogni Eucaristia Egli ci raccoglie, chiamandoci dalle situazioni più diverse, per farci condividere la sua festa, attorno al suo Figlio che si offre, gratuitamente, Parola e Pane per la nostra vita.
Come il padrone di casa che dà ai lavoratori della prima ora il denaro pattuito, Dio Padre non viene meno alle esigenze della giustizia, ma nella sua condiscendenza – nel suo chinarsi compassionevole verso la nostra umana fragilità – sa leggere i nostri cuori e risponde al nostro anelito con il suo amore, con le sue misericordie. Questa misericordia, questo dono, questa gratuità immeritata, manifestano che l’agire di Dio è sempre eccedenza: paradossale dilatazione della giustizia, folle superamento della proporzionalità, sbilanciato movimento oltre il giusto contrattuale. Come il padrone della vigna, il Signore ci versa “nel grembo una misura buona, pigiata, colma e traboccante” (Lc 6,38), con una sovrabbondanza che raggiunge tutti, anche chi ai nostri occhi non ne è degno.