Tutti gli articoli di Flavio Dal Lago

Vieni, Signore Gesù 08/12/2019

VIENI, SIGNORE GESU’

8 Dicembre 2019

La seconda domenica di Avvento vede, sulla scena, la presenza di Giovanni Battista, colui che prepara la strada all’incontro con il Salvatore. La sua è una voce che grida nel deserto del mondo per risvegliare le coscienze, per orientarle verso la loro meta, verso la verità, la giustizia e la pace.
Il Battista grida perché il cuore sordo e indurito del popolo si converta.
Dopo duemila anni il suo grido è rivolto anche a noi per scuoterci e far crescere la speranza. Non ci si può accostare al Regno di Dio per evitare un pericolo o per fare un buon affare, cercando di mettere al sicuro la propria vita e sottrarsi al castigo di Dio, ma occorre decidersi con sincerità per una conversione profonda.
Ogni istante che viviamo è tempo di grazia per andare incontro a Dio, nella consapevolezza che non dobbiamo rimandare per migliorare la nostra condotta e purificare i nostri sentimenti, i nostri desideri, non dobbiamo rimandare a domani ciò che possiamo fare oggi.
Il primo passo è quindi riconoscerci umilmente poveri e peccatori.
Il Regno dei cieli è qui, è vicino e ci è donato.
I sentieri storti che sono nella nostra mente vanno quindi raddrizzati perché il Signore ci trovi nella rettitudine, nella semplicità e nella bontà riconoscendo in Lui la nostra via, il nostro cammino, la nostra meta.
Su questa strada possiamo camminare tutti insieme ed elevare, così, il nostro canto di gratitudine per rendere gloria a Dio che non si stanca di attendere l’umanità. In questo tempo di Avvento dovremmo tutti interrogarci su che cosa può significare il ritorno di Gesù, anche se le luci del Natale sono insistenti nel distrarci. Non pensiamo solo alle luminarie, ai regali, ai pranzi e al consumismo dilagante.
Se amiamo Gesù attendiamoLo come si attende un amico.
Ti preghiamo, Signore, di donarci l’umile sapienza di saper ascoltare con fede e gratitudine, i richiami e le esortazioni che, nel tuo nome, pazientemente i profeti del nostro tempo ci rivolgono.

Collaborazione Caritas e Fattoria sociale Massignan

COLLABORAZIONE CARITAS e FATTORIA SOCIALE MASSIGNAN (via Sella, 20)

Siamo già nel tempo di Natale, è l’ora di un sobrio e importante dono per esprimere vicinanza e amicizia. Alla Fattoria sociale Massignan è possibile trovare tanti prodotti frutta, ortaggi, vino, confetture varie …. . Sarà un gesto di collaborazione e solidarietà con persone professionisti e persone con disabilità. Alle porte della Chiesa sono disponibili cartoncini illustrativi dei vari prodotti.

L’Attesa 01/12/2019

L’ ATTESA

1 Dicembre 2019

Il tempo dell’Avvento, che proprio oggi inizia, è impregnato di attesa, di desiderio e di movimento verso Qualcuno.
Ogni uomo è in cammino, carico del suo passato, doloroso, felice, breve, lungo … ma proteso verso il futuro. L’attesa del Natale di Gesù suscita in noi il desiderio, la spinta a cercarlo per diventare più forti nella fede e nella speranza, sostenuti dall’amore.
Vegliate” è la parola chiave dell’Avvento. E’ l’ordine, il comando che ci è dato per accogliere e vivere questo tempo di attesa.
Attendere significa stare già alla presenza del Signore e sentire che Egli bussa in ogni istante alla porta del nostro cuore. Significa avere l’orecchio del cuore, pronto a sentire il suono dei suoi passi ed essere pronti ad aprirgli, ad accoglierlo e seguire le sue vie.
Gesù, nel Vangelo odierno, parlando di come sarà la fine, ci dice:
Cercate di capire questo”. Ci sarà il discernimento tra coloro che l’hanno atteso e sono vissuti per Lui e quelli che invece sono vissuti lontani, con una vita sprecata anziché vissuta in modo da dare frutto.
L’Avvento è un nuovo richiamo ad intraprendere la via della conversione e dell’amore, amore verso Dio, che è la nostra meta, e amore verso il prossimo, che è la via per giungere a Lui.
Nel bussare al cuore di ciascuno, il Signore vuole trovarvi radunati tutti i fratelli con un cuore generoso, che sa dare gratuitamente ed assumere tutte le povertà, le speranze, le angosce e le sofferenze dell’umanità.
Anche se nel nostro mondo persistono venti di guerra, violenza e corruzione, anche se si respira odore di morte, noi dobbiamo vivere in modo tale da diffondere, intorno a noi, il profumo di Cristo, che è profumo di vita e non di morte.
Se siamo preoccupati di vivere la nostra vita cercando la gioia nelle cose che passano non ci prepariamo ad incontrare Cristo.
Se, invece, siamo uniti a Cristo, se viviamo in Lui e Lo imitiamo in tutto ciò che è gradito al Padre, già da ora, facciamo l’esperienza di vivere come figli della luce.
Viviamo il tempo presente, con tutte le fatiche, le prove e le sofferenze che comporta, come preparazione all’ultimo, definitivo, gioioso incontro con Colui che è Amore.

Avvento 2019: in ascolto della parola di Dio

AVVENTO 2019: IN ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO

Alcuni Cristiani delle nostre quattro parrocchie apriranno le loro case durante l’Avvento per accogliere vicini ed amici che desiderano ascoltare e confrontarsi sulla Parola di Dio.

Sarà data notizia dell’ora e del giorno scelti a discrezione dei volontari.

Il Re dell’amore 25/11/2019

IL RE DELL’AMORE

25 Novembre 2019

A conclusione dell’anno liturgico la Chiesa ci invita ad interrogarci sul senso della storia, sul senso del nostro vivere, ponendoci una domanda estremamente seria: Chi è il vero re? Chi è il vero Signore della storia?”
Per noi uomini regalità significa prestigio, denaro, potere, autorità.
Il Vangelo, invece, tratteggia i lineamenti di un re molto diverso.
Il vero Re è Gesù, perché la sua potenza non è quella del denaro, delle armi, ma quella dell’amore fino alla fine.
Nel Vangelo stupisce l’ostinazione di Gesù: “ A che cosa serve andare avanti così, continuare ad amare se nessuno si rende conto di ciò che sta accadendo?” A noi, come al malfattore, viene da dire: “Non sei tu il re? Salva te stesso e noi!”.
Noi chi scegliamo come re? Da chi desideriamo dipendere?
A chi consegniamo la nostra vita e il nostro futuro?
Scegliamo Gesù perché ha saputo essere re anche dei due uomini crocifissi accanto a Lui, condividendo le stesse sofferenze. Per Gesù la vera regalità, il segreto della vita, non è salvare se stessi bensì amare fino alla fine e donare se stessi.
A noi, come al malfattore, Dio continua ad offrire la sua misericordia, una misericordia che siamo chiamati ad accogliere, cercando di fare nostro il percorso del buon ladrone, che sa rimproverare l’altro, sa riconoscere con verità il proprio peccato, sa confessare la sua fede in Gesù e sa pregare: “Gesù, ricordati di me”.
E’ una misericordia chiesta, donata ed accolta che non ci può lasciare uguali a prima. Papa Francesco, nel Giubileo 2015/2016, ha ricordato: “La misericordia accolta nei nostri cuori deve cambiare la nostra vita, dal cuore deve passare alle nostre mani, ai nostri occhi, alle nostre parole. Perché sia autentica deve persino arrivare a toccare le nostre tasche e il nostro portafoglio”.
Chiediamo al Signore di lasciarci cambiare dal volto della misericordia, della mitezza, dell’accoglienza, del conforto, confidando nell’Amore di Dio più forte del nostro peccato.
Solo così avremo un Regno che possiamo desiderare e diffondere, ampliare ed abitare.

Battesimi gennaio 2020

BATTESIMI GENNAIO 2020

Primo incontro Venerdì 20 Dicembre 2019

Messa di presentazione alla Comunità:
Domenica
22 Dicembre

Secondo incontro Venerdì 10 Gennaio 2020
Terzo incontro Venerdì 17 Gennaio. 2020

Battesimo:
S. Michele Domenica 19 Gennaio
S. Stefano Domenica 26 Gennaio 2020