UNA COMPASSIONE CHE SI FA PANE CONDIVISO PER LA FAME DELL’ALTRO

28 Luglio – 4 Agosto

In queste Domeniche la Liturgia ci ha presentato Gesù che si commuove per la folla, le rivolge la propria Parola, vede la fame di chi gli sta davanti…
La “compassione” di Gesù per la gente diventa così appassionata da moltiplicare il pane per chi ha fame.
Gesù conosce la fame e per questo riconosce la fame dell’altro. È perché è stato affamato che può sfamare. Il Signore non resta impassibile di fronte ai bisogni umani, elementari, materiali, reali e urgenti.
La fame dei poveri tu l’ascolti Signore!” (Sal 10,17). Possiamo allora domandarci se pure noi siamo affamati e da quale fame siamo presi… ma anche se siamo disposti a prenderci a cuore la situazione della gente e a condividere il nostro pane…
Gesù chiede ai discepoli un coinvolgimento diretto: donare a partire dai mezzi, anche modesti, di cui si dispone.
Gesù prende con le sue mani “i cinque pani d’orzo e due pesci”, portati da un ragazzo, li benedice e li dà condividendoli perché tutti ne ricevano. L’abbondanza di pane indica l’amore traboccante di Dio verso l’uomo, amore che non ha limiti.
«La fame del mondo non dipende dal fatto che manca il pane, ma dal fatto che non è condiviso!». (Paolo Ricca).
Anche oggi ovunque c’è qualcuno che crede nel Signore e nell’amore, nasce la solidarietà, che è capace di smuovere il mondo e di cambiare il corso della storia.