Tutti gli articoli di Flavio Dal Lago

La fiducia 28/06/2020

LA FIDUCIA

28 Giugno 2020

Nel Vangelo odierno Gesù indica alcuni comportamenti necessari per poter essere suoi discepoli. Gesù arriva a chiederci: Qual è l’amore che regola la vostra esistenza? I genitori, i figli, la vita?
Sono tutti amori che conosciamo, amori verso i quali investiamo tempo e forze. Sono amori spesso in conflitto, in cui siamo chiamati a scegliere, sacrificare qualcosa, trovare compromessi.
A volte ci chiediamo cosa sia bene fare e non lo sappiamo, perché ogni amore ha esigenze che ci tirano da una parte o dall’altra.
Il Vangelo odierno dice che c’è un amore che può ordinare tutti gli altri, un punto di riferimento dal quale partire. Questo amore è il Signore!
Gesù vuole raggiungere il centro del nostro cuore per darci una vita nuova, per darci stabilità, ordinando tutti gli altri amori, mettendoli alla prova e facendoli crescere. Ma ciò comporta alcune esigenze.
Siamo chiamati ad amare i nostri genitori e i nostri figli in modo giusto e santo desiderando per loro la felicità eterna: tutto il Bene che è Dio stesso. Questa via per seguire Cristo è difficile!
Gesù, portando la croce, ci esorta a guardare con tanta bontà e benevolenza anche i poveri e gli ultimi; quanti ce ne sono, magari anche tra chi è accanto a noi.
Dobbiamo saper vedere i poveri e i fratelli con uno sguardo d’amore capace di cogliere le loro vere necessità, intuire la loro solitudine, le loro ferite, le loro speranze, le loro angosce, tutto quello che nel cuore umano ha bisogno della visita del Signore.
Di fronte a ogni nuova scelta, ogni giorno dobbiamo chiederci:
Chi voglio seguire? Con chi voglio rimanere? Quale amore scelgo?
Se scegliamo e seguiamo Cristo certamente non ci mancheranno le fatiche, le prove e le tentazioni, ma la sua grazia ci verrà incontro ogni mattino come egli ci ha promesso.

Non abbiate paura (Mt 10, 26-33) 21/06/2020

NON ABBIATE PAURA” (Mt 10, 26-33)

21 Giugno 2020

La persecuzione e l’ostilità del mondo che rifiuta Dio saranno sempre causa di sofferenza per i Cristiani, ma Gesù ci rassicura dicendo che la morte di cui dobbiamo aver timore è allontanarsi da Dio e non vivere più in Lui.
Il Padre ha sempre cura di noi e ai suoi occhi siamo molto più preziosi di tutte le altre creature: valiamo certamente più dei passeri e dei gigli dei campi, che tuttavia vengono nutriti e protetti.
Dunque, di che cosa dobbiamo aver paura
La Chiesa è una vigna che più volte è stata devastata, ma che viene sempre nuovamente piantata e coltivata per dare frutto.
Cosa guida la nostra vita? La fiducia o la paura?
La fiducia nel Padre che ha cura di noi o la paura che ci fa vivere chiusi, in difesa, incapaci di parlare e compiere scelte libere?
Il Vangelo ci invita ad avere relazione franche, sincere, Talvolta, nei confronti dei familiari ed amici, abbiamo paura di parlare francamente?
Parlare apertamente può generare degli scontri ma è l’unico modo da cui si può ripartire.
Contro le tentazioni di costruire recinti, per sentirsi sicuri, noi cristiani abbiamo il compito di portare fiducia nel mondo, di aprire strade di accoglienza, di aprire gli occhi di fronte alle tante situazioni di emergenza e difficoltà.
Può un genitore non avere maggiori attenzioni per un figlio più sfortunato?
Tutti noi possiamo essere vittime del giudizio degli altri e facciamo di tutto per avere approvazione diventando così delle banderuole.
Abbiamo paura di valere poco, di essere poco amabili.

Il Vangelo odierno ci rassicura: noi valiamo, siamo preziosi, siamo creature di Dio!

Chi mangia questo pane vivrà in eterno (Gv 6,51-58) 14/06/2020

CHI MANGIA QUESTO PANE VIVRA’ IN ETERNO (Gv 6,51-58)

14 Giugno 2020

La solennità del Corpus Domini è stata istituita dalla Chiesa per dare rilievo, in modo pubblico, a quella realtà silenziosa e nascosta che è la presenza di Gesù in mezzo a noi nell’Eucaristia custodita nei Tabernacoli.
Abbiamo un tesoro immenso e dobbiamo essere fieri di poter portare, ogni tanto, per le vie del paese e per tutte le vie del mondo, quel segno sacramentale che è il Pane Eucaristico. Quest’anno, a causa della pandemia, questo, purtroppo, non sarà possibile. Come cristiani siamo tutti impegnati a portare Gesù Eucaristia nella nostra vita e in mezzo agli uomini come tesoro nascosto che agisce in modo benefico su tutti. Gesù, il Dio della gloria, resta in mezzo a noi come pane e vino, contenuto in quel piccolo frammento di pane che noi riceviamo nella nostra mano. L’Eucaristia racchiude tutto l’amore di Dio per noi, perché contiene Dio stesso: questa è la soavità, la dolcezza e l’amore che essa esprime.
L’Eucaristia che riceviamo ci impegna ad essere sempre in pace con tutti, nei pensieri e negli atteggiamenti, senza avere comportamenti contrari all’amore e alla carità fraterna, perdonando come Lui ci ha perdonati e ci perdona continuamente. L’Eucaristia che riceviamo ci dà coraggio e forza nel decidere di essere vicini alla persona amata anche quando è meno piacevole, quando tira fuori il peggio di sé. Non dobbiamo mai conservare nel cuore durezze, rancori od ostilità verso nessuno, ma cercare di avere sempre il cuore disarmato, perché solo questa è la dimora in cui Gesù entra e rimane.
Grazie all’Eucaristia Gesù accetta di camminare insieme a noi, ci indica la strada da percorrere, sostiene le nostre cadute e ci infonde fiducia nella vita. Dopo mesi in cui è stato impossibile vivere insieme la Cena del Signore nutriamoci con gioia dell’Eucaristia.
Insieme supereremo ostacoli, sapremo reggere di fronte agli scogli della vita e impareremo a comportarci in maniera altruistica.

Senza Eucaristia non potrei vivere, non potrei amare e non potrei servire i poveri” diceva madre Teresa di Calcutta.

La misura dell’amore è amare senza misura 07/06/2020

La misura dell’amore è amare senza misura

7 Giugno 2020

Il nostro credo ci insegna che Dio è Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo.
Che cosa significa ? Non basta dire che Dio esiste ed è amore ?
La Trinità, che ogni segno di croce e benedizione ci ricorda, è una storia che ci rivela che Dio ha scelto di non essere solo perché desidera entrare in relazione con l’umanità, voluta a sua immagine e somiglianza.
Siamo stati battezzati nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, e tutta la nostra vita è avvolta in questo mistero.
Mistero che non significa qualcosa di oscuro ma che supera infinitamente la capacità umana di comprendere.
Dio è colui che ama, da sempre e per sempre. Dio è quindi Padre che ama il mondo e quindi anche noi. Il suo amore si concretizza in una storia, quella di Gesù, suo Figlio. Gesù, nella sua vita terrena, guardando negli occhi chi incontrava, a tu per tu, ha amato il povero, il pescatore, la donna adultera, le folle affamate, persino i suoi nemici.
La sua era una missione d’amore che non è cessata con la morte e resurrezione ma continua anche oggi nella vita concreta della Chiesa e in ognuno di noi. E’ lo Spirito Santo che continua a rendere presente questo amore.
Credere, allora, è: amare come il Figlio Gesù, mandato dal Padre con la forza dello Spirito Santo. Il modo migliore per capire Dio: semplicemente amare, amare il più possibile, in modo concreto e pratico.
Amare perdonando, amare sostenendo chi è in difficoltà, amare consolando, amare impegnandosi nella vita della comunità, amare costruendo amicizie, amare facendo famiglia, amare generando vita, amare accogliendo….
Dobbiamo cercare di ricordarcene perché la causa di tante nostre tristezze e sofferenze, di tante insoddisfazioni, deriva dal fatto che dimentichiamo la nostra vocazione, la nostra dignità.Tutti insieme siamo una comunione d’amore.
E’ un impegno quotidiano da tenere sempre presente perché non occorrono momenti straordinari; è sufficiente che ogni istante della nostra esistenza sia vissuta in comunione con Dio.
Se viviamo nell’amore, allora sappiamo aiutarci, amarci e perdonarci.
Tante cose ci possono essere sottratte ma l’amore di Dio nessuno ce lo può togliere!

Invocazione allo Spirito Santo

INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO

Vieni, Santo Spirito ,manda a noi dal cielo un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto; ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto.
O luce beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza nulla è nell’uomo, nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato.
Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna.

Vieni Santo Spirito 31/05/2020

VIENI SANTO SPIRITO

31 Maggio 2020

La gioia pasquale cresce di giorno in giorno, di settimana in settimana e raggiunge la pienezza nella Pentecoste. La sera di quel giorno, il primo della settimana, Gesù venne tra i suoi discepoli e disse: “Ricevete lo Spirito Santo”.
Ancor oggi, dopo duemila anni, noi tutti ci distinguiamo come veri cristiani se abbiamo la gioia dello Spirito Santo. E’ grazie allo Spirito se in mezzo alle tribolazioni e alle sofferenze, manteniamo la serenità e la pace nel cuore, diventiamo luce che illumina, fuoco che riscalda i cuori e che accompagna il cammino travagliato dell’umanità.
Tutto questo è possibile se noi invochiamo lo Spirito Santo: “Vieni Santo Spirito, manda a noi dal cielo i raggi della tua luceperché venga a rinnovare la terra, venga nei nostri cuori e vi rimanga comedolce ospite dell’anima”.
Invochiamolo perché entri in ogni cuore, in ogni casa chiusa, in ogni famiglia provata dal lutto, allora tutto si trasfigura , tutto cambia, non ci sono più durezze, lotte, odio, violenza, morte, ma pace, gioia, bontà, compassione, dolcezza, perdono.
Forse però anche noi, in tanti momenti, viviamo come se non avessimo lo Spirito Santo in noi, ci comportiamo come se avessimo in casa un ospite importantissimo e lo lasciassimo lì in disparte occupandoci di tante altre cose.
Dobbiamo invece essere consapevoli della Sua presenza in noi e camminare, pensare, vivere, lasciandoci guidare dallo Spirito Santo.
Negli ultimi mesi lo stare a casa insieme, padri, figli, giovani, anziani, ha riproposto fatiche e gioie delle relazioni. Dobbiamo rivolgerci continuamente allo Spirito chiedendogli: I miei comportamenti sono buoni o devo invece modificarli? Mi comporto da vero cristiano? C’è la gioia nel mio cuore, nei miei occhi, sul mio volto?
Lasciamo agire lo Spirito Santo, spalanchiamo porte e finestre affinché le nostre famiglie, le comunità parrocchiali, gli ambienti di lavoro, diventino luogo di condivisione e di solidarietà. Allora sarà possibile per tutti nutrire nuovamente la fiducia nei confronti della vita, a ricostruire quanto distrutto, a ricominciare…..
Che lo Spirito allontani le nostre paure e possa far circolare una fiducia nuova nella Sua azione in mezzo a noi: accoglienza, fraternità, solidarietà e tenerezza.
Lo Spirito Santo è nostro amico, compagno di strada e ci dice dove è Gesù”

(Papa Francesco)

Non abbiate paura 24/05/2020

NON ABBIATE PAURA. IO SONO CON VOI TUTTI I GIORNI FINO ALLA FINE DEL MONDO (Mt 28,16-20)

24 Maggio 2020

La festa dell’Ascensione ci fa volgere lo sguardo al cielo, dove Cristo è asceso quaranta giorni dopo la sua morte e resurrezione.
Gesù ascende al cielo senza separarsi da noi, senza abbandonarci.
Non è andato lontano, è andato “avanti”. E’ vicino al Padre ma è presente in mezzo a noi.
La solennità odierna ci dà tanta speranza perché Gesù ci ha detto:
Io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo
(Mt 28,16-20).
Vivere con questa fede significa risvegliarsi ogni giorno alla vita con stupore, gratitudine, speranza che riposa nelle promesse di Dio.
Gli apostoli, dopo aver visto Gesù ascendere al cielo, che cosa fanno?
Tornano a Gerusalemme e, insieme a Maria e alle altre donne che avevano seguito Gesù, si radunano frequentemente per la preghiera e l’ascolto della Parola.
Questo è il tempo della fede, in cui bisogna sostenersi a vicenda, guardare al cielo ma nello stesso tempo camminare sulla terra e vivere testimoniando e annunciando la Parola di Vita ai fratelli e sorelle.
E’ una festa che ci impegna, con motivazioni nuove, ad essere presenza viva nel mondo per accettare le sfide e le prove, spesso dolorose, che la vita ci propone.
Possiamo vedere il Signore con gli occhi del cuore che, quando ama, è capace di vedere misteriosamente presente Colui che è invisibile ma non assente.
Gesù è presente, è vivo nei fratelli che soffrono: “Ho avuto fame, ho avuto sete, sono malato e voi…. (Mt 25,31-46).

Preghiera a Maria -1

Preghiera a Maria -1

O Maria, Tu risplendi sempre nel nostro cammino come segno di salvezza e di speranza.

Noi ci affidiamo a Te, Salute dei malati, che presso la croce sei stata associata al dolore di Gesù, mantenendo ferma la tua fede.

Tu, Salvezza del popolo romano, sai di che cosa abbiamo bisogno e siamo certi che provvederai perché, come a Cana di Galilea, possa tornare la gioia e la festa dopo questo momento di prova.

Aiutaci, Madre del Divino Amore, a conformarci al volere del Padre e a fare ciò che ci dirà Gesù, che ha preso su di sé le nostre sofferenze e si è caricato dei nostri dolori per condurci, attraverso la croce, alla gioia della risurrezione. Amen.

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

Preghiera a Maria -2

Preghiera a Maria -2

«Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio».

Nella presente situazione drammatica, carica di sofferenze e di angosce che attanagliano il mondo intero, ricorriamo a Te, Madre di Dio e Madre nostra, e cerchiamo rifugio sotto la tua protezione.

O Vergine Maria, volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi in questa pandemia del coronavirus, e conforta quanti sono smarriti e piangenti per i loro cari morti, sepolti a volte in un modo che ferisce l’anima. Sostieni quanti sono angosciati per le persone ammalate alle quali, per impedire il contagio, non possono stare vicini. Infondi fiducia in chi è in ansia per il futuro incerto e per le conseguenze sull’economia e sul lavoro.

Madre di Dio e Madre nostra, implora per noi da Dio, Padre di misericordia, che questa dura prova finisca e che ritorni un orizzonte di speranza e di pace. Come a Cana, intervieni presso il tuo Figlio Divino, chiedendogli di confortare le famiglie dei malati e delle vittime e di aprire il loro cuore alla fiducia.

Proteggi i medici, gli infermieri, il personale sanitario, i volontari che in questo periodo di emergenza sono in prima linea e mettono la loro vita a rischio per salvare altre vite. Accompagna la loro eroica fatica e dona loro forza, bontà e salute.

Sii accanto a coloro che notte e giorno assistono i malati e ai sacerdoti che, con sollecitudine pastorale e impegno evangelico, cercano di aiutare e sostenere tutti.

Vergine Santa, illumina le menti degli uomini e delle donne di scienza, perché trovino giuste soluzioni per vincere questo virus.

Assisti i Responsabili delle Nazioni, perché operino con saggezza, sollecitudine e generosità, soccorrendo quanti mancano del necessario per vivere, programmando soluzioni sociali ed economiche con lungimiranza e con spirito di solidarietà.

Maria Santissima, tocca le coscienze perché le ingenti somme usate per accrescere e perfezionare gli armamenti siano invece destinate a promuovere adeguati studi per prevenire simili catastrofi in futuro.

Madre amatissima, fa’ crescere nel mondo il senso di appartenenza ad un’unica grande famiglia, nella consapevolezza del legame che tutti unisce, perché con spirito fraterno e solidale veniamo in aiuto alle tante povertà e situazioni di miseria. Incoraggia la fermezza nella fede, la perseveranza nel servire, la costanza nel pregare.

O Maria, Consolatrice degli afflitti, abbraccia tutti i tuoi figli tribolati e ottieni che Dio intervenga con la sua mano onnipotente a liberarci da questa terribile epidemia, cosicché la vita possa riprendere in serenità il suo corso normale.

Ci affidiamo a Te, che risplendi sul nostro cammino come segno di salvezza e di speranza, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen.