BISOGNA TENERSI PRONTI 

11 Agosto 2019

Stiamo tutti vivendo un tempo di vacanza, lontani dal lavoro, dagli impegni parrocchiali e non. Gesù, oggi, ci invita ad essere vigilanti, saggi e svegli, anche nel mese di agosto.
I cristiani di duemila anni fa vivevano nell’attesa del ritorno glorioso di Gesù e gli apostoli erano costretti a precisare che questo ritorno non sarebbe stato immediato. L’Evangelista Luca mette in evidenza che qualche cristiano, sorpreso o deluso perché il Signore tardava a venire, si è trovato nella tentazione di ritornare alla vita di prima, alle vecchie occupazioni.
Luca precisa: “Il Signore verrà certamente; quando non lo sappiamo. Verrà però senza preavviso. Bisogna quindi tenersi pronti”.
Gesù, attraverso una parabola, propone come modello un amministratore fedele e saggio che si comporta non come fosse padrone assoluto di ciò che gli è stato affidato ma come un esecutore scrupoloso.
Gesù parla anche di quell’amministratore che ha la tentazione di approfittare dell’assenza del padrone per godersela e spadroneggiare sui servi.
Gesù assicura che il padrone verrà inaspettato e che quel servo incosciente dovrà passare un brutto quarto d’ora: verrà privato del suo incarico.
Non si può negare che la vita, di chi attende nella vigilanza, sia anche snervante, dura, difficile, tanto più se il padrone pare non dare segni di vita.
Gesù dice: “Bisogna tenersi pronti con la cintura ai fianchi e la lampada accesa” (Lc 12,35).