DATE LORO VOI STESSI DA MANGIARE

2 Agosto 2020

Questa domenica Gesù ci porta al largo, fuori, in campagna, poi ci fa sedere e ci dà da mangiare a sazietà.
Gesù si dona come Parola e come Pane di Vita ad una moltitudine e anche a tutti noi che siamo in cammino.
Gesù si ritira solo a pregare davanti al Padre, però la gente ha bisogno di Lui, lo cerca e lo segue, e Lui non ha il coraggio di nascondersi, di sottrarsi, ma dà a questa gente la Parola di verità, la Parola di fede, di speranza e di amore, e passa la sua giornata con questa moltitudine di poveri, di affamati e di assetati.
Gesù prova compassione e posa il suo sguardo su tutta questa moltitudine di poveri, di malati e di affaticati. Erano “come pecore senza pastore” (Mc 6,34).
Gesù fa sistemare a gruppi di cinquanta i suoi ascoltatori. Li rende in qualche modo Comunità.
Dopo aver compiuto miracoli di guarigione chiede la collaborazione dei dodici apostoli per sostentare quella folla immensa.
Il vero miracolo operato da Gesù è stato quello di coinvolgere tutti i presenti insegnando loro a condividere coi vicini il povero cibo che ciascuno aveva potuto portare con sé.
Il poco che diamo in mano a Gesù, il poco di noi stessi che mettiamo a Sua disposizione viene moltiplicato.
Questo è il miracolo continuo dell’Eucaristia e dipende da noi riceverlo con fede ed essere consapevoli della bellezza del dono, per ricevere forza ed esserne davvero trasformati. Diventeremo così pane di sostentamento, pane di consolazione, pane di gioia.
E’ bello pensare che diventiamo anche noi pane, sostegno agli affamati con cui camminiamo, sostegno agli assetati che sono stanchi lungo il cammino della vita.

Che cosa ci manca se abbiamo Colui che ci ama, se abbiamo il Signore?