UN ASCOLTO CHE GENERA FUTURO

Guidati e custoditi da Gesù Risorto, celebriamo nella IV Domenica di Pasqua, detta “Domenica del buon Pastore”, la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni.
Come ci ha insegnato il Giubileo della Speranza, occorre coltivare una fiducia ferma e stabile nelle promesse di Dio, senza cedere mai alla disperazione, superando paure e incertezze, certi che il Risorto non ci abbandona nelle ore più buie, ma viene a diradare con la sua luce tutte le nostre tenebre.
Come tra la vite e i tralci (cfr Gv 15,1-8), così tutta la nostra esistenza deve costituirsi in un legame forte ed essenziale con il Signore: una risposta sempre più piena alla sua chiamata, attraverso le prove e le necessarie potature.
I “luoghi” dove si manifesta maggiormente la volontà di Dio e si fa esperienza del suo amore sono spesso i legami autentici e fraterni che siamo capaci di instaurare nel corso della nostra vita: quanto è prezioso avere una valida guida spirituale o un amico saggio che accompagni la scoperta e lo sviluppo della nostra vocazione!
Vocazione”, dunque, non è un possesso immediato, qualcosa di “dato” una volta per tutte: è piuttosto un cammino che si sviluppa analogamente alla vita umana, in cui il dono ricevuto, oltre ad essere custodito, deve nutrirsi di un rapporto quotidiano con Dio per poter crescere e portare frutto: nulla è risultato di un caos senza senso! Al contrario tutto può essere inserito in un cammino di risposta al Signore, che ha un progetto stupendo per noi.
Cari fratelli e sorelle, carissimi giovani, vi incoraggio a coltivare la vostra relazione personale con Dio attraverso la preghiera quotidiana e la meditazione della Parola. Fermatevi, ascoltate, affidatevi: in questo modo, il dono della vostra vocazione maturerà, vi renderà felici e porterà frutti per la Chiesa e per il mondo.
La Vergine Maria, modello di accoglienza interiore del dono divino vi accompagni sempre in questo cammino!

Papa LEONE il 16 marzo 2026