PRIMA DOMENICA DELL’ANNO
E COMPIMENTO
DEL GIUBILEO DELLA SPERANZA

Siamo ancora nel Tempo di Natale e prossimi alla Solennità dell’Epifania, ma non possiamo dimenticare come sia fondamentale vivere il Giorno del Signore: in fondo anche il Natale assume tutta la sua importanza proprio perché questo Bambino che ci è nato è Cristo Salvatore, che con la sua morte e risurrezione sconfiggerà definitivamente il male e la morte.
In questa Domenica, allora, concentriamo la nostra attenzione ancora una volta sul Bambino di Betlemme, per comprenderne meglio l’identità più vera e più profonda: Egli è la luce che illumina la vita di ogni uomo, e in ogni Eucaristia egli si fa “Emmanuele”, Dio-con-noi, attraverso la sua Parola e il Pane di Vita.

E martedì, in comunione con Papa Leone, pregheremo così:

A conclusione dell’Anno Giubilare
vogliamo unire le nostre voci al canto di tutta la Chiesa,
che innalza il suo ringraziamento a Dio:
attraverso i sacramenti, il pellegrinaggio,
la preghiera e la carità
abbiamo fatto una esperienza intensa
della misericordia divina!
Il Signore ha lavato i nostri peccati
e ci ha ricolmati della sua grazia.
Durante questo anno abbiamo comunicato nella fede,
nella speranza e nella carità,
con tutto il mistero di Cristo
distribuito nel ciclo dei tempi liturgici.
Ora, rinfrancati da questa esperienza di conversione,
torniamo al ritmo quotidiano della nostra vita.
Come i discepoli che hanno visto il suo volto,
custodiamo la gioia dell’incontro con il Signore
e manteniamo senza vacillare
la professione della nostra speranza,
perché è fedele colui che ha promesso.