LA MORTE NON FA PIU’ PAURA:
IL FIGLIO DI DIO E’ IN MEZZO A NOI!
Anche noi come Lazzaro e le sue sorelle Marta e Maria, accogliamo Gesù nella fraternità delle nostre Comunità: sentiamo che lui ci “vuole molto bene” e ci ama profondamente…
Anche la morte, e con essa tutto ciò che viene a intaccare e diminuire la nostra vita, non ci fa più paura!
… certo è difficile soffrire e morire, non è facile lasciare i nostri affetti… ma la presenza amica di Gesù ci libera dalla disperazione e dall’impotenza. Impariamo, allora, a essere suoi amici: invitiamolo a casa nostra, nelle nostre cose più care, perché lui si faccia presente con la sua onnipotenza divina e ci aiuti ad essere, come lui, vincitori della morte e testimoni della risurrezione e della vita eterna.
I battezzati, radicati in Cristo Vita nel mondo, devono farsi promotori di vita. Con le loro scelte positive contribuiscono, nell’immenso cantiere umano, a spingere la storia verso cieli nuovi e terre nuove. Se la nostra civiltà sembra un’accelerazione verso la decadenza e la dissoluzione, la speranza cristiana afferma la possibilità di un mondo nuovo perché la potenza di Dio si è rivelata vincitrice in Cristo. L’Eucaristia, che è celebrazione di una Vita fatta dono, diventa forza di risurrezione se il cristiano ne assimila i contenuti: farsi, come Cristo, pane spezzato per la vita del mondo.
Anche in questi giorni avremo una Solennità infrasettimanale: il 25 marzo!
All’annunzio dell’angelo
la Vergine accolse nella fede la tua parola,
e per l’azione misteriosa dello Spirito Santo
concepì e con ineffabile amore portò in grembo
il primogenito dell’umanità nuova,
che doveva compiere le promesse di Israele
e rivelarsi al mondo
come il Salvatore atteso dalle genti.