CAPACI DI IMITARE LA PAZIENZA DI DIO
Quante volte ci ritroviamo a considerare il male che c’è nel mondo: violenze, sopraffazioni, ingiustizie, falsità… e molto spesso siamo tentati di ricorrere alla forza, di invocare metodi duri, interventi decisi…
Tutta la nostra sicurezza, però, va in crisi quando ci accorgiamo che il confine tra bene e male non passa fuori di noi, ma attraversa la nostra stessa vita, e anche noi, mentre desideriamo il bene, ci ritroviamo a fare il male…
Ecco perché siamo invitati a imparare da Dio, che non sconfigge il male con la prepotenza ma usa la pazienza e la misericordia, poiché non si preoccupa tanto di eliminare il peccato quanto piuttosto di salvare il peccatore.
Celebrare l’Eucaristia, allora, significa ascoltare la Parola di Dio e nutrirci del suo Pane di Vita per essere come lui, pazienti e misericordiosi: sarà questo stile di vita a cambiare il mondo, con umiltà e semplicità ma con efficacia e verità.
Possiamo provare, come esorta l’apostolo, a non lasciarci “vincere dal male”, ma a vincere “il male con il bene” (cf. Rm 12,21).
E chi di noi, poco o tanto, non è inquieto? Chi di noi non è alla ricerca del bene e del meglio? Tutta la nostra vita è un insistente cercare, un continuo scoprire persone, cose, realtà nuove…
Il problema è che mettiamo tutto sullo stesso piano, senza capire ciò che ha più importanza e ciò che ne ha meno… e ci illudiamo di trovare il senso della nostra vita in esperienze sempre nuove, in continui tentativi…
È per questo che Gesù ci raccoglie, con pazienza e ostinazione, ogni Domenica, attorno a sé per aiutarci a capire che la cosa più importante nella nostra vita è essere in comunione con Dio e realizzare la sua volontà: è questo l’unico e vero “tesoro”, l’autentica “fortuna” da cercare con tutto noi stessi!