CAPACI DI AMARE – VERAMENTE! –
POICHE’ AMATI
E CHIAMATI ALL’AMORE
Il termine “amore” oggi è diventato una delle parole più usate e anche abusate, alla quale annettiamo accezioni del tutto differenti.
Nello stesso tempo «Dio è amore» esprime la centralità della fede cristiana.
Il divario tra il linguaggio comune e il linguaggio della fede obbliga il credente a non accontentarsi di generali e ambigue affermazioni sull’amore, scoprendo il cuore di Dio entro le azioni e le parole della Storia della Salvezza.
L’amore cristiano ha nell’amore di Dio la propria origine, forza e riferimento, e questo è lontano da ogni retorica sentimentale.
Al centro ha, infatti, l’evento sconvolgente della morte di Cristo, sacrificio di perenne valore e totale donazione, croce che dice amore salvifico e di perdono, amore creatore e libero: è l’esperienza che ci raggiunge efficace nell’Eucaristia!
L’accoglienza dell’amore e dell’azione di Dio come Signore nelle nostre vite precede il comando stesso dell’amore: “Noi amiamo [ovvero noi possiamo amare] perché egli ci ha amati per primo” (1Gv 4,19). E di fatti, per lo stesso Gesù, amare Dio più che “far qualcosa” per lui significa anzitutto lasciarsi amare da lui, “dimorare nel suo amore” (cf. Gv 15,10), accogliere e vivere di quell’amore.
Anche da questo punto di vista l’amore di Dio diventa il fondamento dell’amore del prossimo, perché può amare veramente gli altri solo chi si riconosce amato, e amato in modo del tutto gratuito, illimitato e al di là di ogni merito, come solo Dio sa fare.