BENE-DICENTI
DI FRONTE ALLA REALTÀ DELLA VITA
E GENEROSAMENTE GRATUITI

Chi di noi non si sente, poco o tanto, “stanco e sfinito”, “affaticato e oppresso”?!?
Risuonano anche per noi, allora, le parole di Gesù: “Venite a me!“: egli ci raccoglie attorno a sé nell’assemblea domenicale per farci capire che la stanchezza e l’oppressione dipendono dalla nostra presunzione di poter governare la vita con le nostre forze e le nostre strategie, e invece il segreto della vita è AVERE FIDUCIA IN DIO, riconoscerlo come unico Signore della nostra esistenza e affidarci alla sua volontà.
Celebrare l’Eucaristia, in fondo, vuol dire proprio ripetere il grido di gioia di Gesù: “TI RENDIAMO GRAZIE, PADRE, PERCHÈ HAI RIVELATO QUESTE COSE AI PICCOLI!“.
Continua in queste Domeniche del Tempo Ordinario l’occasione per capire cosa significa e cosa comporta essere discepoli di Gesù, per tradurlo poi nella “ordinarietà”, nella quotidianità della nostra vita.
Se Domenica 5 luglio veniamo provocati dal paradosso di un re umile e pacifico che intende farci riscoprire la fiducia in Dio, Domenica 12 luglio restiamo sorpresi dal controsenso di un Dio che è talmente preoccupato di farsi conoscere agli uomini che semina la sua Parola con abbondanza, senza misura e senza fare differenze: il nostro Dio è un Padre innamorato dei suoi figli e che non perde occasione per manifestarsi a loro!
Il Dio della fede parla innanzi tutto nell’evento, cioè attraverso la storia, la vita vissuta del Popolo di Dio, imbarcato nell’unica avventura degli uomini.