Qualche cambiamento negli orari delle celebrazioni:
San Michele: 8.00 – 11.00 – 19.00
Santo Stefano: sab. sera 19.00  – 11.00
San Vito: 9.30
Madonna dei Prati: 9.30

Alcune indicazioni pratiche per vivere bene le nostre celebrazioni:
Innanzitutto consideriamo le piccole regole che siamo chiamati a rispettare come un gesto di attenzione e di amore nei confronti dell’altro, della sua salute.
In tutte le chiese, anche là dove si celebra all’aperto, ci sarà un’entrata e un’uscita. L’entrata è la porta centrale e le uscite le porte laterali.
All’entrata saremo accolti da volontari, che ci aiuteranno a entrare con ordine, mantenendo la distanza di un metro e mezzo, troveremo il prodotto per igienizzare le mani, noi avremo già la mascherina che abbiamo indossato partendo da casa e entrando in chiesa, dove non ci sarà l’acqua benedetta, faremo il segno della croce, un inchino o una genuflessione e andremo a occupare i primi posti che sono indicati da un segno colorato, in modo che chi entra dopo di me non mi debba passare accanto. Anche le sedie sono posizionate alla giusta distanza, non spostiamole. Le coppie, le famiglie possono prendere posto in uno stesso banco. La mascherina va tenuta durante tutta la celebrazione.
Il segno della pace è sospeso, non ci sarà la processione delle offerte e non si passerà per la raccolta delle elemosine. Potrete contribuire alle necessità delle parrocchie, mettendo la vostra offerta nei cesti che trovate all’uscita.
Per la comunione usciremo in fila indiana nel corridoio centrale, anche qui mantenendo la distanza, sul pavimento troverete dei segni che la indicano, ci accosteremo al sacerdote o al ministro, allungheremo le mani riceveremo l’Eucarestia sul palmo della mano ci sposteremo a lato, abbasseremo la mascherina, ci comunicheremo e ritorneremo al posto per i corridoi laterali. Non ci sarà il dialogo: “Corpo di Cristo” – “Amen”. Lo si farà tutti insieme prima della comunione, poi riceveremo la particola consacrata in silenzio.
Non ci sono nei banchi i libretti dei canti né i foglietti della messa, anche il bollettino lo potrete prendere uscendo dalla chiesa. Durante la celebrazione restiamo in piedi o seduti, evitiamo di metterci in ginocchio per non invadere lo spazio di chi è davanti a noi.

AIUTO ALLA PARROCCHIA e AIUTO PER CHI HA PIÙ BISOGNO

Celebrare insieme l’Eucarestia è un’esperienza di comunità e di condivisione. Sarebbe bello che, partendo da casa, ci preparassimo a vivere questo anche con piccoli gesti concreti, come quello di prevedere un aiuto per la parrocchia (l’elemosina che potremo fare uscendo di chiesa negli appositi cestini) ma anche un aiuto per chi ha più bisogno, per questo lasceremo ogni domenica il cesto di raccolta viveri della Caritas dove alla domenica è possibile portare qualcosa da condividere, in modo che accanto alla preghiera ci sia anche un gesto concreto di carità.